Spread a 281. Visco: “salito per timore uscita euro”. Conte: “non è nostra ossessione”

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Agenpress – Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in calo rispetto all’apertura e si attesta a 281,8 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,702%.

Lo spread italiano “è sopra 270 punti base, più del doppio del livello di inizio 2018, prima delle elezioni politiche” e l’alto livello del debito “espone l’Italia alla volatilità del mercato finanziario”, commenta il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. “Una credibile strategia di ridurre il livello del debito nel medio termine non può più essere rinviata” anche perchè “se l’aumento degli interessi persiste peserà inevitabilmente sul costo del debito”, cioè sulla spesa pubblica.
“I premi sui Cds (credit default swaps) suggeriscono che il differenziale dei titoli di stato italiani è salito a seguito sia dell’aumento dei rischi di credito sia dei rischi di ridenominazione dei titoli in una diversa moneta” rispetto all’euro.

Per Giuseppe Conte “il premier non può non seguire l’evoluzione dello spread e non posso non confidare che scenda. Ora che è salito c’è una preoccupazione, lo teniamo d’occhio, ma non significa che bisogna essere ossessionati dall’indice”.