Milano. Salvini. “Non mi fermo davanti a niente, a nessuno. Chi ci chiama fascisti teme il futuro”

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Agenpress – “Al referendum del 26 maggio non prendo venti impegni, ne prendo uno: cambiare l’Europa da cima a fondo ma se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15% di tasse. Non una lira di più. Non solo non una tassa di più ma dateci forza e il coraggio per abbassarle. Perché volere è potere”. Lo dice Matteo Salvini in piazza Duomo a Milano.

“Chi ci chiama fascisti teme il futuro. Gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per 20 anni”. Intanto da un balcone si è affacciato un uomo travestito da Zorro e con uno striscione con la scritta “restiamo umani”, poi rimosso dalle forze dell’Ordine.  Il riferimento al giustiziere mascherato nasce dalla prima pagina del libro-intervista al ministro dell’Interno contestato al Salone del Libro di Torino.

“E’ un momento storico talmente importante per liberare il continente dall’occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l’Europa della finanza e dell’immigrazione incontrollata”, dice ancora Salvini.  “Se serve per voi, per l’Italia, per i miei figli, io do la vita. Non mi fermo davanti a niente e nessuno: è un impegno d’onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti per il mio Paese col sorriso e la convinzione di essere nel giusto”.

“Noi amiamo la madonnina che ci guarda dall’alto. Qui non ci sono estremisti, razzisti, fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti, tra chi parla di futuro e di lavoro e chi fa i processi al passato: hanno paura del passato perché non hanno un’idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro”, aggiunge  precisando che “qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”.

“Da leghista ho unito la parte migliore di questo Paese: qui ci sono sindaci lombardi, emiliani e siciliani. Le persone perbene stanno riprendendo in mano l’Italia”.

“Questo governo ha fatto cose buone e farà altre cose buone perché la Lega è garanzia di stabilità e di futuro. La nostra parola vale. Non abbiamo tempo per beghe o le polemiche”.

“Se serve per voi, per l’Italia, per i miei figli, io do la vita. Non mi fermo davanti a niente e nessuno: è un impegno d’onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti per il mio Paese col sorriso e la convinzione di essere nel giusto”, dice ancora.