Di Maio attacca Salvini: cerca voti per le europee o per aprire la crisi di governo?

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Agenpress – “Faccio una domanda alla Lega: domenica la Lega chiede voti per le europee o per aprire la crisi di governo?”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dicendosi “molto perplesso per gli attacchi a Giuseppe Conte”, ed escludendo la revisione del contratto di governo “a meno che quest’ultima settimana non diventi una settimana per mettere in discussione il presidente del Consiglio”.

“L’attacco di ieri al premier  o è gratuito o è strategico, e qualcosa non ci stanno dicendo. Io penso che dobbiamo andare avanti con questa squadra”.

Di Maio nega che siano stati litigi nel corso del CDM “c’è stato un clima molto sereno in Consiglio dei ministri, a dimostrazione che quando si vogliono fare le cose concrete siamo sempre d’accordo”.

“L’unica questione  è che ci sono delle osservazioni dal Quirinale, dal presidente Mattarella e siccome è lui che poi firma le leggi che noi approviamo è giusto che nei prossimi giorni ci siano delle interlocuzioni per risolvere tutti i dubbi del presidente della Repubblica che esegue il vaglio Di costituzionalità”. “Noi non siamo contro il decreto sicurezza bis, come la Lega non è contro il decreto sulla famiglia”.

Riguardo le dichiarazioni di Tria sulla mancanza di coperture per il  decreto famiglia, Di Maio non commenta.  “Non ho intenzione di attaccare o rispondere” al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ma “il decreto famiglia è una priorità politica, i soldi ci sono, l’Inps ci dice che un miliardo quest’anno lo riusciamo a recuperare”.

“Per me quando si decide dove destinare i soldi è la politica che lo decide non i tecnici  fermo restando che ho sempre apprezzato il ruolo da cane da guardia dei conti” rivestito da Tria.

Il ministro assicura che  “l’Iva non l’abbiamo aumentata e non la faremo aumentare. Lavoreremo per non farla aumentare”.  “Nel paese ci sono ancora grandi sprechi come le province e ci sono centinaia di miliardi di evasione”. “Con gli altri ministri del Movimento  annunceremo una serie di iniziative per la fase due del governo”. “Siamo ben lieti di fare le nostre proposte. Ad esempio serve la galera per i grandi evasori. Potevamo introdurla già a dicembre ma la Lega aveva delle perplessità”.