Confindustria. Di Maio. Tasse più eque, tasso di evasione non è sostenibile

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Agenpress –  “La nostra sfida più grande risiede nella contaminazione delle idee, nel dialogo costante e a volte nel compromesso, perché la realtà ci insegna ogni giorno in modo chiaro e semplice che senza confronto e dialogo questo Paese non lo possiamo governare”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio all’assemblea di Confindustria.

“Alla vigilia delle elezioni europee non possiamo permetterci di mettere in discussione l’Europa e la permanenza del nostro paese in Europa”, ha detto ancora, sottolineando che il M5S lavorerà “per dare all’Italia una carica di Commissario Ue in settori come industria, imprenditoria, commercio, mercato interno, perché l’Italia deve riappropriarsi di un ruolo che ci consenta di orientare la politica industriale europea”.

“Crescita e competitività delle imprese passano da una sola via: l’innovazione”, ha aggiunto sottolineando la necessità di mettere a “a disposizione risorse”. “E’ necessario che tutti si impegnino e contribuiscano ad accompagnare questo cambiamento, che prima che ideologico è culturale”.

Di Maio ha spiegato che il  “no assoluto e pregiudizievole non è nelle mie corde né per le infrastrutture, né per il mantenimento in funzione di un impianto, né per accordi commerciali”.

Il decreto crescita e il decreto sblocca cantieri sono decreti che “abbiamo concepito insieme alle associazioni di categoria e su cui possiamo fare ancora di più in fase di conversione”, ha spiegato.

“Vogliamo lavorare per un sistema di tassazione più equilibrato sia nelle aliquote che nella partecipazione: l’attuale tasso di evasione non è sostenibile”, ha detto ancora. “La cultura della legalità per me è centrale, in ogni suo aspetto e gradazione per il rilancio del Paese. Per le imprese virtuose, in vista della prossima legge di bilancio, lavoreremo all’introduzione di meccanismi premianti, iter autorizzativi semplificati, minori oneri burocratici. È una questione di equità: non c’è ingiustizia peggiore che fare parti uguali per meriti diversi”.