Governo. Giorgetti (Lega) avverte Di Maio: “così non può andare avanti. Non si può vivere di stallo”

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Sottosegretario Giancarlo Giorgetti

Agenpress – “Non accuso nessuno, tantomeno il premier”, però dopo “settimane in cui il governo ha avuto problemi, che “così non si può andare avanti, l’affiatamento va ritrovato”.

Così il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. “La mia riflessione è che se c’è un governo del cambiamento deve farlo, e non vivere di stallo: deve fare le cose”, ha aggiunto riferendosi allo stallo verificatosi in Consiglio dei ministri sul decreto Sicurezza bis. Provvedimento fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini prima delle elezioni europee del 26 maggio, ma arenatosi a causa delle criticità espresse dal Colle.

E proprio per risolvere questa impasse che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è recato all’ora di pranzo al Quirinale per parlare anche della riforma targata Lega, dopo gli aggiustamenti eseguiti dal Viminale sul testo. L’incontro tra il premier e il capo dello Stato è durato un paio d’ore e si è concluso con un rinvio del Cdm.

“La stabilità è un valore importante, ma stabilità non è sinonimo di immobilismo. La campagna elettorale mi ha permesso di vedere un Paese reale vivo e vitale, noi dobbiamo essere all’altezza di questo Paese reale”, ha detto ancora.

Le criticità messe a fuoco dal Colle sul dl Sicurezza non sono state superate e quindi la discussione slitta a dopo le elezioni. Quanto alle ipotesi di rimpasti di governo, Giorgetti spiega che “di rimpasti, di queste cose da Prima Repubblica non ci interessa niente. Parlo per la Lega e credo anche per i Cinque Stelle”.

“Invece bisogna riflettere sugli errori: se c’è collaborazione bene, se partono ripicche e vendette, allora non si fa nulla, lo dico per l’interesse del Paese”, evidenzia. Perché che il “giustizialismo sia nel Dna del M5s non è un fatto nuovo, ci sta che abbiano deciso di fare la campagna elettorale su questo tema. Quello che non ci sta sono le accuse a destra e a manca”.