Radio Radicale. Di Maio: trovare soluzione senza aiuti di stato. Giachetti ancora in ospedale

327

Agenpress –  “Non ho nessun interesse a far chiudere Radio Radicale ma bisogna trovare una soluzione che tuteli i posti di lavoro senza aiuti diretti dello Stato”. Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Radio Anch’io. “Una soluzione che tuteli tutte le radio italiane e non una sola”, dice ancora incitando Giachetti a sospendere lo sciopero della fame e della sete. E proprio Roberto Giachetti, ricoverato in ospedale, fortemente disidratato per lo sciopero della fame e della sete,  al Corriere della Sera replica che “il digiuno è il metodo non violento che ci ha insegnato Marco Pannella. Non si può chiudere una radio come Radio Radicale che nel nostro Paese ha fatto la storia, e non solo”.

“Radio Radicale in tutti questi anni ha svolto un ruolo evidente di formazione politica, non possiamo dimenticare e cancellare tutte le dirette fatte dal Parlamento. È una voce storica, ma soprattutto pluralista”.

Ma perché secondo lei la vogliono chiudere? “Non ne ho proprio un’idea”, “ho provato anche a chiederlo al mio amico Luigi, Luigi Di Maio, intendo. I Cinque Stelle si sono impuntati, hanno voluto accanirsi contro Radio Radicale, ma non capiscono” che “decidere di chiudere Radio Radicale vuol dire una perdita che coinvolge tutto il Paese”.