Bellanova “Né il Pd né il Paese hanno bisogno di nuovi partiti. Essere capaci di tornare al progetto originario”

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Agenpress. “E’ una discussione surreale. Ricostruire una cosa comune è l’esatto contrario di immaginare tante casette, che inevitabilmente finirebbero con l’assomigliare a partiti personali. L’elettorato chiede comunità politiche coese, programmi forti e credibili, chiarezza, autorevolezza, determinazione, patti transgenerazionali. E chiede, questa è la vera sfida, di tenere insieme, adesso più che mai, inclusione e crescita. Non credo che il Paese abbia bisogno di nuovi partiti, tantomeno che il Pd abbia bisogno di concordare e condividere posizioni per la nascita di nuovi.

Il Pd ha il dovere di riprendere il progetto originario che teneva insieme la cultura cattolica, laica e di sinistra per un grande partito riformista. In Italia e in Europa c’è bisogno di più riformismo. E solo una grande forza politica coesa al suo interno e autorevole sullo scenario europeo può lavorare in questa direzione. Una grande forza politica, non la sommatoria di partiti e cespuglietti”.

Così la Senatrice Teresa Bellanova nell’intervista a Silvia De Santis su michelesantoro.it
“Se allargare alla sinistra significa avere i voti di Bersani, D’Alema, Speranza e altri che non sono riusciti neanche ad eleggere i loro candidati nelle liste del Pd noi ci accontentiamo proprio di poco”, prosegue la Senatrice Teresa Bellanova.

“Il Pd deve parlare all’elettorato di sinistra come a quello di centro con un programma che dice quale idea di società abbiamo, quali politiche vogliamo mettere in campo, come affrontiamo i problemi di questo paese. Altrimenti, se il tema è la collocazione di qualche notabile, è un dibattito surreale. Dai sindaci del centro sinistra che domenica sono stati eletti arriva una lezione importante. Erano sindaci al secondo turno. Sono la dimostrazione che si vince stando sul territorio, senza lasciarsi distrarre da faide, regolamenti di conti, contenziosi interni ma cercando di dare risposte alla comunità. Oggi il Partito Democratico deve fare questo”.