Stupore del Garante nazionale per dichiarazioni Direttore generale Piscitello alla Commissione Antimafia

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Agenpress. Suscita stupore quanto riferito dall’Ansa relativamente all’audizione del Consigliere Roberto Calogero Piscitello – Direttore generale Detenuti e Trattamento del DAP- alla Commissione Antimafia in merito al regime detentivo di 41 bis. A quanto riportato, il Direttore Generale avrebbe valutato come inutile o anche pericolosa («vulnus pericolosissimo») anche l’azione di prevenzione e vigilanza condotta dal Garante nazionale, azione, vale la pena ricordarlo, svolta ai sensi del Decreto legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10, nonché del Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e gli altri trattamenti o pene inumane o degradanti (OPCAT).

Il Direttore sa bene quale sia stata e quale sia la rilevanza dell’azione dell’Autorità nazionale di garanzia e avrebbe dovuto evitare una rappresentazione distorta davanti alla Commissione bicamerale d’inchiesta. Peraltro, il lancio Ansa fa risalire l’azione del Garante nazionale al 2009, quando questo è operativo dal 2016.

Qualora tale dichiarazione, riportata in virgolettato dall’Agenzia di stampa, non dovesse essere smentita, il Garante nazionale chiede di essere ascoltato con urgenza dalla Commissione Antimafia al fine di rettificare erronee e fuorvianti dichiarazioni che spiace vengano da chi ha responsabilità istituzionali.