Roma. Al Sant’Andrea gli studenti si rimboccano le maniche e donano il sangue

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Agenpress – Non sono ancora medici, eppure già salvano molte vite. L’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, sede della facoltà di Medicina e Psicologia di Sapienza Università di Roma, lancia l’appello per garantire la pronta disponibilità di unità di sangue, essenziali per poter effettuare trasfusioni e interventi chirurgici. E gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia immediatamente rispondono.

Il Servizio trasfusionale del nosocomio capitolino serra i ranghi e chiama a raccolta i futuri medici, che si rimboccano le maniche (non solo in senso figurato) avviando una martellante campagna di sensibilizzazione tra i banchi. Nasce così anche un gruppo Facebook degli studenti, strumento di informazione e promozione, ma anche piattaforma per la gestione interna di un calendario di donatori: auto-organizzandosi, assicurano presenze giornaliere presso il Servizio trasfusionale di via di Grottarossa. Un tam tam che parte in aula, quando i medici-prof del Sant’Andrea salendo in cattedra ricordano l’importanza della donazione del sangue. Un tam tam cui fanno eco i ragazzi con la diffusione di materiale informativo, di remind su Facebook e persino con un po’ di incoraggiamento al momento del prelievo. Forti del successo dell’iniziativa e della collaborazione con il Direttore della UOC SIMT del Sant’Andrea, Stefania Vaglio, e con l’Associazione Adspem, gli studenti sono già all’opera per condividere il calendario del turno di donazione con amici, colleghi e specializzandi del Sant’Andrea.