Cina. Ministro Difesa. Fu giusta la repressione delle proteste degli studenti di piazza Tiananmen

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Agenpress – “Si trattò di una turbolenza politica e il governo centrale prese le misure decisive e i militari presero le misure per fermarla e calmare il tumulto. Questa è la strada giusta. È la ragione della stabilità del Paese che è stata mantenuta”,

Lo ha detto il ministro della Difesa cinese, generale Wei Fenghe, a due giorni dal 30/mo anniversario della brutale repressione delle proteste degli studenti pro-democrazia del 1989 di piazza Tiananmen.

A 30 anni di distanza, resta ancora difficile la ricostruzione dei fatti, le responsabilità politiche e capire il numero di morti che il governo cinese ferma a 319, nel fondato sospetto che siano stati molti di più, se non diverse migliaia.

Wei, nel suo intervento, s’è chiesto perché si continui a dire che la Cina “non gestì l’incidente nel modo più appropriato. I 30 anni hanno provato che la Cina ha attraversato importanti cambiamenti”, in merito alla impetuosa crescita e trasformazione del Paese. Tutto questo è stato possibile perché l’azione del governo “ha potuto beneficiare di stabilità e sviluppo”, ha aggiunto il ministro delle Difesa. Pechino fu l’epicentro delle manifestazioni di massa degli studenti che furono stroncate nel sangue quando nella notte tra il 3 e il 4 giugno i militari fecero irruzione in piazza Tiananmen.