Conte. Escluso taglio reddito cittadinanza-quota 100. Dimissioni? Riserva non sciolta

417

Agenpress –  Sulla probabilità che il Consiglio dei ministri non si faccia venerdì “non c’è stato un rinvio, semplicemente non era stata fissata una data, perché non siamo riusciti a conciliare una data questa settimana. Ragionevolmente sarà la settimana prossima”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un punto stampa da Hanoi.
Il taglio a Quota 100 e reddito di cittadinanza “non è assolutamente all’ordine del giorno. Lavoriamo con il Mef perché si prefigurano dei risparmi di spesa” visto che alcune somme erano state “un po’ sovradimensionate”.

“Noi abbiamo in via prudenziale abbiamo accantonato delle somme che ragionevolmente con il monitoraggio in corso si stanno rivelando un po’ sovradimensionate ma il risparmio di spesa è diverso dal tagliare le misure. Le misure restano intatte e verranno applicate integralmente”, sottolinea.

“Il settore delle costruzioni è fortemente critico ma è da anni che si trascina questa condizione. Noi come governo stiamo cercando di favorire maggiori aggregazioni,non spetta a me perché sono soluzioni di mercato però posso dire – come massima autorità di governo io vengo e aggiornato – che si prefigurano sicuramente delle soluzioni di aggregazione che dovrebbero cercare di sopperire alle criticità del settore delle costruzioni”, afferma ancora Conte  rispondendo ad una domanda sulle crisi aziendali.
Il governo può favorire aggregazioni “anche per altri settori, quanto invece a singole crisi dobbiamo intervenire con gli strumenti a disposizione, per esempio l’amministrazione straordinaria e possiamo accompagnare per quanto possibile con gli interventi a favore dell’occupazione​”, spiega Conte.

E il premier, in merito alle tante crisi aziendali che si registrano in questi mesi, sottolinea: “la strategia è quella di seguirle tutte ci piacerebbe anche prevenirle ma in alcuni casi siccome sono situazioni che si trascinavano da anni prevenirle è un po’ difficile e interveniamo a posteriori per cercare di limitare le conseguenze”.

“Se ci sono i fatti, sono più determinato di prima”, “se non ci sono i fatti io sarò irremovibile, punto”. Vuol dire che la riserva sulle dimissioni non è sciolta? “Sì, se non posso operare dovrò prenderne atto e porre il problema nelle sedi istituzionali consone”.

Il presidente del Consiglio osserva che “ho avuto un primo segnale positivo sullo sblocca-cantieri, ma non è che in un giorno si risolve tutto”. “Non sottovaluto le dichiarazioni, ma cerchiamo di darci qualche giorno in più per ritrovarci… Suonerebbe un po’ posticcio, tra l’oggi e il domani, dire che va tutto bene”. Quanto all’avvertimento della Commissione sul debito eccessivo, Conte è perentorio: “Non voglio essere il primo premier italiano che subisce una procedura di infrazione”, “siamo una famiglia e immagino ci sia tutto l’agio di fronte a una contestazione di poter replicare, spiegare e convincere anche i più scettici”.