Foad Aodi (Amsi) solidarietà all’infermiere aggredito presso il pronto soccorso del policlinico Umberto I°

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Agenpress. Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti esprimono solidarietà all’infermiere aggredito presso il pronto soccorso del Policlinico Umberto Primo augurando pronta guarigione per lui e ritorno con serenità al suo posto di lavoro.

È  un atto molto grave quello compiuto dal nigeriano nei confronti dell’infermiere  da condannare senza ambiguità e urge tutelare tutti i professionisti della sanità  durante la loro attività professionale visto le numerose aggressioni negli ultimi anni in particolare presso il pronto soccorso, le guardie medica e ambulanze,  – dichiara il Fondatore Amsi Foad Aodi  – molto dispiaciuto per la gravissima aggressione ancora una volta contro professionisti della sanità .

Lasciamo alla magistratura il compito di svolgere il suo lavoro nei confronti dell’aggressore che merita una pena esemplare visto il suo gravissimo comportamento nei riguardi del paese che l’ha ospitato, chi sbaglia deve pagare senza sconti continua Aodi che ricorda, proprio le aggressioni in aumento, incentivano il fuggi fuggi dei medici e professionisti della sanità dagli ospedali e dai pronti soccorso ,guardia medica ,ambulanze per questo urge tutelare tutti i nostri colleghi che svolgono un lavoro nobile a favore di tutti con un decreto di legge urgente e d’ufficio senza aspettare la denuncia di chi è stato aggredito visto l’aumento delle aggressioni negli ultimi 3 anni del 25% .