Napoli. Inchiesta sul video dove si sente neonato piangere mentre le infermiere si curano le unghie

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Agenpress – Ha suscitato indignazione  il video pubblicato in un gruppo Facebook che riprende il personale medico del reparto di pediatria dell’ospedale di Nola intento a mettersi lo smalto mentre a pochi metri un neonato di tre mesi piange tra le braccia della madre autrice del filmato.

“CI PERVIENE È SEGNALIAMO
questo video mi è stato inviato da una signora Che ha portato il figlio di tre mesi al pronto soccorso dell ospedale di nola, ecco la scena nel reparto di pediatria, due infermiere che si mettono lo smalto e una dottoressa, presumibilmente dirigente medico che ignora quella situazione”, si legge sulla pagina facebook.

CI PERVIENE È SEGNALIAMO questo video mi è stato inviato da una signora Che ha portato il figlio di tre mesi al pronto soccorso dell ospedale di nola, ecco la scena nel reparto di pediatria, due infermiere che si mettono lo smalto e una dottoressa, presumibilmente dirigente medico che ignora quella situazione.#DenunceSociali ©Noi che amiamo Nola

Pubblicato da Noi che amiamo Nola su Martedì 4 giugno 2019

 

In poche ore il video ha ricevuto numerosi “like” e “condivisioni” prima di iniziare ad essere ripreso anche in alcuni articoli pubblicati online. Guardandolo bene, tuttavia, sorgono diversi dubbi sulla sua autenticità.

“Attenderemo che l’Asl Napoli 3 e i vertici dell’Ospedale di Nola completino l’indagine interna già avviata. Non un giorno di più. Dopodiché, se fosse confermato che iscritti all’Ordine degli infermieri di Napoli si siano resi protagonisti di comportamenti tanto gravi e lesivi del buon nome della professione e dei suoi principi deontologici, prenderemo tutti i provvedimenti disciplinari previsti”. , ha commentato Ciro Carbone, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli.

“Comportamenti come quelli che il video mostra, qualora fossero confermati come veritieri, non sono in linea con i principi deontologici, professionali e etici della nostra professione. Essi – aggiunge Carbone – gettano discredito e offendono colleghi impegnati ogni giorno in un duro, delicato e apprezzato lavoro di assistenza nei nostri ospedali e sul territorio. Giudichiamo quindi ingiuste, immeritate e offensive le ingiurie e le offese alla professione che accompagnano il video sui social. Improperi che rispediamo al mittente perché, generalizzando, ledono ingiustamente la dignità, la professionalità e i meriti sociali e professionali di tanti infermieri che operano con elevata sapienza e competenza e con specchiato e riconosciuto slancio umanitario”.