Vertice a Palazzo Chigi: tregua tra Salvini e Di Maio. “Priorità abbassare le tasse”

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Agenpress – Entrambi i vicepremier parlano di esito del vertice positivo e allo stesso tempo sia Salvini che Di Maio ribadiscono quale deve essere la strada da intraprendere: l’obiettivo deve essere la riduzione delle tasse. Lo sottolinea, al termine della riunione dell’esecutivo a palazzo Chigi, il ministro dell’Interno che evidenzia l’importanza di evitare la procedura di infrazione ma senza cedere alle richieste della Commissione europea e lo rimarca pure il responsabile del Lavoro e dello Sviluppo economico.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel vertice ha indicato la necessità di un dialogo costruttivo con Bruxelles. Una linea fatta trapelare gia’ da diversi giorni ma Lega e M5s, spiegano fonti parlamentari della maggioranza, non intendono dare una delega in bianco se per negoziare si dovesse arrivare ad un compromesso al ribasso.

L’immagine del vertice durato circa due ore a Palazzo Chigi è la stretta di mano tra Salvini e Di Maio nel cortile della sede del governo. I due tengono quindi il punto nel chiedere che la strategia del confronto con le istituzioni Ue venga concordata all’interno dell’esecutivo. Conte punta a replicare lo schema portato avanti nello scorso ottobre sulla manovra, ha chiesto che a trattare sia lui in prima persona, con il ministro Tria, senza vincoli con la Commissione. Niente manovra correttiva, nessun aumento della pressione fiscale ne’ dell’Iva, i paletti dei due vicepremier.

Sarà necessario un incontro con i tecnici del Mef e il ministro Tria per mettere a punto –  ha spiegato Conte –  una strategia da adottare nell’interlocuzione con l’Europa, volta ad evitare una procedura di infrazione per il nostro Paese, e per impostare una manovra economica condivisa. Il premier ha dato l’ok al dl sicurezza bis e all’accelerazione sul salario minimo. Nella maggioranza il clima resta teso ma Di Maio e Salvini intendono andare avanti senza tentennamenti. Una parte del partito di via Bellerio, per di più dopo l’esito dei ballottaggi, è convinta che si debba passare all’incasso, staccare la spina per fare il pieno dei consensi anche alle elezioni politiche.

Ma il responsabile dell’Interno che oggi  incasserà il via libera del Cdm sul decreto sicurezza bis (“con norme che puntano a colpire gli scafisti e non le Ong”, spiegano fonti del Carroccio) alzera’ ancor piu’ l’asticella sulla flat tax, senza pero’ strappare. Almeno per ora. La Lega però punta a far pesare i propri voti nell’agenda del governo e anche nel rapporto con la Ue. Mentre M5s lascia che sia il partito di via Bellerio a guidare in questa fase, con la convinzione in ogni caso che non serva una linea morbida con l’Europa.