Whirlpool, Bellanova (PD): la revoca degli incentivi non basta. Di Maio convochi subito l’incontro e obblighi l’azienda al rispetto dell’accordo

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Agenpress. “Annunciare la revoca degli incentivi non è sufficiente, non è così che si garantiscono i posti di lavoro e i lavoratori.  Il Ministro convochi urgentemente l’azienda, le organizzazioni sindacali, le istituzioni territoriali e non si alzi dal Tavolo finché non si sono definite tutte le condizioni per il rispetto dell’accordo e le tutele occupazionali.
Intanto ci piacerebbe sapere se il Governo assume questa vertenza come una priorità, oppure no.

E’ tempo di rispondere a questa domanda e non solo a parole. È tempo di occuparsi concretamente del lavoro e dello sviluppo economico del Paese.
Per far questo occorrono meno chiacchiere e più monitoraggio degli accordi siglati, che vanno seguiti in prima persona, non con comparse senza voce in capitolo”.

Così la Senatrice Teresa Bellanova a proposito della vicenda Whirlpool e dell’annuncio di revoca degli incentivi.

“Dico questo perché so cos’è un Tavolo di crisi, era una delle deleghe a me affidate lo scorso governo”, prosegue la Sen. Bellanova. “Oggi Di Maio afferma che la musica è cambiata con loro, io vorrei metterlo al corrente che noi gli accordi li facevamo rispettare. Senza giochetti di prestigio.

Lo dovrebbe sapere, da Ministro, che nel sito di Carinaro per esempio erano previsti 8milioni di investimenti che in poco meno di sei mesi, grazie anche all’azione di monitoraggio da noi fatta, hanno raggiunto quota 14milioni.

Ecco a cosa servono i tavoli di interlocuzione e monitoraggio. E oggi Di Maio deve rendere conto a tutti anche del perché su Napoli, come nelle altre vertenze calde, le informazioni dirimenti e che riguardano la vita dei lavoratori si apprendono a mezzo stampa o sui social. Deve dirci se ha consegnato il lavoro faticoso del Mise all’irrilevanza o se sapeva delle intenzioni manifestate a mezzo stampa da Whirlpool e ha taciuto.

Capisco che la campagna elettorale per le europee non sarebbe venuta bene, ma oggi deve chiarire ai cittadini e ai lavoratori questo passaggio”.