Alberto Sordi. Righetti: “mio zio ha sempre avuto il cruccio di non essere mai stato candidato agli Oscar”

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Agenpress – “Questo è sempre stato un suo grande rammarico.  In America lo hanno amato molto, ma l’Italia non l’ha mai candidato nonostante gli oltre 200 film. Ha preso tutti i premi possibili immaginabili, ma non è mai arrivata la nomination all’Oscar. Io a una cena glielo chiesi come mai questo oscar non fosse arrivato e lui mi rispose: io sono troppo amato dal pubblico, troppo popolare e quindi non me lo daranno mai perché qui in Italia i critici hanno la puzza sotto il naso”.

Così il giornalista Igor Righetti, nipote di Alberto Sordi,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

 “Lui non ha mai avuto una grande adorazione verso i critici, diceva che i critici si ricordano dei grandi solo quando passano all’aldilà. Questi snob della cultura, come li chiamava lui, sono molto lontani dal pubblico che amava Sordi. Ho chiesto all’Academy di prendere in considerazione la possibilità di consegnare un oscar alla carriera postumo o un riconoscimento alla memoria a zio Albertone. Sulla pagina facebook dedicata ad Alberto Sordi che gestisco io ho chiesto al pubblico se secondo loro Sordi meritasse questo riconoscimento e ci sono stati centinaia di commenti positivi. Ho lanciato la bombetta ad Hollywood, vediamo come andrà a finire. Ho fiducia di aver sensibilizzato gli americani. Ho scoperto che loro adorano Alberto Sordi, è stato un loro maestro”.