Estate: prenotazioni in Italia, primo calo in 5 anni

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Agenpress. La causa del forte calo delle presenze turistiche in Italia, che rispetto al 2018 segnano il -0,9%, con 2 milioni di visitatori in meno tra giugno e agosto, è da ricercare anche nei prezzi e nelle tariffe troppo alte nel nostro paese, e nella qualità dei servizi resi, non sempre adeguati alle aspettative degli utenti.

Lo afferma il Codacons, commentando l’allarme lanciato oggi da Cst-Assoturismo Confesercenti.

“Il dato di Assoturismo non è una novità, in quanto già da qualche anno l’Italia paga la concorrenza di altri paesi esteri che, nel tempo, sono diventati estremamente competitivi sul fronte turistico – spiega il presidente Carlo Rienzi – Paesi come Grecia, Spagna e Croazia attirano ogni estate un numero crescente di turisti, grazie ad una offerta altamente concorrenziale, tariffe vantaggiose e servizi in crescita. In Italia, al contrario, a fronte di un costante aumento dei prezzi in tutto il comparto, dagli stabilimenti balneari alle strutture ricettive, non si è assistito ad un analogo miglioramento dei servizi”.

Situazione che inevitabilmente porta i turisti sia italiani che stranieri a scegliere altre mete per le proprie vacanze estive, trend già avviato negli ultimi anni e che si consolida nel 2019 – conclude il Codacons.