Gregori (PD): “Roma è al collasso e derisa dal mondo intero”

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Roma è al collasso e derisa dal mondo intero, anche l’Osservatore Romano boccia la sindaca e su Lanzalone sembra non ci sia mai stato un incarico di collaborazione. La Raggi ascolti i cittadini, si dimetta


Agenpress.  La Giunta Raggi non riesce ad andare avanti, o meglio dopo tre anni ancora non non è partita. Avevano propagandato il miglioramento della macchina amministrativa, il recupero di grandi cifre attraverso l’annullamento degli sprechi, per non parlare del tanto decantato rinnovamento nella gestione dell’amministrazione morale ed etico – quanto afferma Augusto Gregori Segreteria PD Lazio -.

Oltre a non essere avvenuto nulla di tutto ciò, oggi vediamo Roma bloccata e derisa dal mondo intero – continua Gregori- Si dice che in Campidoglio non ci sia traccia dell’incarico di collaborazione che la Sindaca aveva detto di aver formalizzato con Lanzalone, che se così si potrebbe prefigurare il danno erariale da disservizio alla stessa Sindaca.

L’Osservatore Romano, quindi la Santa Sede, che “ribattezza” Roma come Capitale del traffico e ci paragona al Sudamerica. Non si riescono a far partire i bandi pubblici, i trasporti sono sempre più al collasso, le fermate delle metro sono diventate una barzelletta mondiale e intanto i commercianti chiudono le attività e i cittadini sono sempre più disperati.

Le partecipate, a partire da Roma Metropolitane che vede il licenziamento di 45 lavoratori, come conseguenza dell’assenza di indirizzo di Roma Capitale e quindi del blocco di attuazioni e progettazioni, è  la fotografia dello stato di salute, grazie alla incompetenza della giunta, di tutte le partecipate comunali. I rifiuti che continuano ad invadere le strade con una possibile epidemia sanitaria e l’amministrazione continua a fare annunci su Ama e impianti, invece di strutturare un piano strategico, dei rifiuti, che vada a chiudere il ciclo degli stessi in città e non a continuare a buttare i soldi dei romani. Per non parlare delle mense scolastiche dov’è si è raggiunto il massimo dell’inefficienza di questa amministrazione.

C’è bisogno di un cambio di passo, lo abbiamo visto anche da come la Raggi ha gestito il decreto così detto salva Roma, dove anche con un governo amico non è riuscita a tutelare gli interessi dei suoi cittadini. Roma non è una questione solo romana e c’è necessità che il suo rilancio sia gestito a livello nazionale, affinché il suo ruolo torni strategico nel l’identità del paese e nella sua piattaforma economica. Per fare questo occorre unire le forze, occorre ascoltarsi e confrontarsi e soprattutto agire subito.

La Raggi faccia ciò che i cittadini da tempo le chiedono, lo faccia per il bene di Roma, si dimetta – conclude l’esponente PD -.