Salvini: “Prima si fa la flat tax, poi il salario minimo. Taglieremo le tasse in ogni caso”

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Agenpress – Il diritto di tagliare le tasse a imprese e lavoratori italiani è un dovere non è un diritto quindi lo faremo in ogni caso”.  “Il salario minimo? La priorità è la flat tax. Il salario lo danno le imprese e se non tagliamo loro le tasse come fanno a dare i salari?”. Così Salvini. “Siamo certi che la faremo: non farla non è un problema di Salvini o del governo ma dell’Italia”. “In Usa ho aperto spazi per imprese italiane: qua mi sento a casa, qua c’è il lavoro”, ha affermato il vicepremier e ministro dell’interno, intervenendo all’assemblea di Confartigianato.

“L’unico modo per tornare grandi è tagliare pesantemente le tasse, abbiamo le idee chiare e ne parleremo con gli amici di governo. Sarà il centro della prossima Manovra economica”.

Poi affronta il nodo conti pubblici e afferma che “l’unico modo per riportare sotto controllo il debito e il deficit è tagliare le tasse. La flat tax si farà, punto. Per il come ci stiamo lavorando”. E aggiunge: “Non farla non è un problema di Salvini o del governo ma dell’Italia”.

Ancora riguardo ai conti, “Mattarella dice che bisogna tenerli in ordine per tutelare il risparmio? E’ il nostro obiettivo, i conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa. Il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni, per far diminuire il debito occorre che gli italiani lavorino e gli italiani lavorano di più e meglio se le imprese pagano meno tasse”.

Il tema del taglio tasse sarà anche nella lettera che sarà inviata all’Europa. “Stiamo lavorando a quel documento – spiega infatti il vicepremier -. Al suo interno ci sarà il fatto che il diritto di tagliare le tasse è un dovere. E che lo faremo in ogni caso”. Sulla situazione dell’Unione chiarisce: “Sembra che Parigi e Berlino stiano litigando. La Mogherini in questi cinque anni non ha fatto niente per l’Italia. Penso che l’Italia si farà notare e farà sentire il suo peso in Europa per il bene dei nostri cittadini”.

Salvini accenna poi alla figura del ministro degli Affari europei che, assicura, “può essere nominato anche domani. Io il nome ce l’ho”. E aggiunge: “Io non chiedo niente, ma il risultato elettorale mi sembra evidente”.

Il ministro torna poi sulla questione minibot e spiega: “Non solo sono nel contratto, sono stati votati alla Camera. I minibot sono uno strumento per pagare i debiti dello Stato, se c’è uno strumento più intelligente me lo dicano, altrimenti andiamo avanti su quello”. E sulla bocciatura da parte del ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Se ha un’altra idea la porti al tavolo”. In merito alla Manovra “trumpiana” promessa, che sempre Tria ritiene possibile “con il dollaro”, Salvini replica: “Noi abbiamo l’euro e lo faremo con l’euro in tasca”.