Infanzia: Garante, superare disuguaglianze tra Regioni

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Agenpress. Quasi un minorenne su otto secondo l’Istat vive oggi in condizioni di povertà assoluta, mentre di contro  l’offerta di servizi per l’infanzia tra regione e regione è  disomogenea e ha bisogno di standard minimi uguali in tutto il  territorio.
E’ quanto ha messo in evidenza l’Autorità garante per  l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano nel corso della  presentazione della relazione annuale al Parlamento a Montecitorio  alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Servono più asili nido e più mense scolastiche di qualità e spazi  gioco accessibili a tutti i bambini e una banca dati sulla disabilità”, ha chiesto la Garante a Parlamento e istituzioni  competenti attraverso la definizione di livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla Costituzione.
Una sollecitazione raccolta dal Presidente della Camera, Roberto Fico. “L’Autorità garante ha proposto l’introduzione di alcuni specifici LEP che Parlamento e Governo dovrebbero tenere, a mio avviso, in considerazione.
Tra questi due priorità: mense scolastiche di qualità in tutte le scuole dell’infanzia e primarie; e nidi pubblici. Da considerare entrambi – conclude il Presidente della Camera – come servizio universale con costi di funzionamento coperti, almeno per il 50%, dalla fiscalità generale”.