UE: Bergamini (FI), relazione Conte a base di valeriana

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Agenpress. “Nella sua relazione, evidentemente a base di valeriana, il premier Conte non ha detto proprio un bel niente. Ha fatto il suo compitino burocratizzato. Se lo slancio con cui si è presentato qui davanti alla Camera dei deputati sarà lo stesso che metterà domani e dopodomani al Consiglio europeo, gli consiglio informalmente di non andarci proprio a Bruxelles, perché non farà altro che ottenere esattamente l’effetto opposto di quello che probabilmente si prefigge”.

Lo ha detto la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, intervenendo in Aula sulla informativa del premier Conte in vista del Consiglio europeo.

“Domani – continua Bergamini – Conte dovrà prendere posizione, eppure oggi non ci ha detto veramente neanche una parola. Un peccato, perché il Consiglio europeo di domani e di dopodomani segna l’apertura di una pagina nuova della storia dell’Europa, dove non si discuterà di piccoli dettagli ma si farà l’agenda strategica, l’agenda politica del prossimo quinquennio, dove si delineerà il quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, dove soprattutto cominceranno a prendere forma i nuovi vertici delle istituzioni europee, e noi sappiamo quanto sia importante avere qualcuno che rappresenti l’Italia ai massimi livelli.

Conte si è limitato a dire che vuole un Commissario con un portafoglio economico importante: certo, assolutamente, condividiamo tutti, ma non serve a nulla un Commissario con un portafoglio economico importante se è isolato all’interno del Governo europeo, se è espressione di un Paese che non esprime una linea di politica economica. lo credo che non ci abbia detto cosa farà, perché prima di dirci cosa farà, il premier dovrebbe dirci quanti Governi saranno presenti al Consiglio europeo di Bruxelles; il Governo Conte-Tria, il Governo della Lega, il Governo Di Maio o, magari, addirittura, il Governo Casaleggio-Grillo. Manca completamente una linea – conclude Bergamini – manca completamente l’univocità necessaria”.