Allarme Istat: nel secondo trimestre molto probabile un Pil negativo

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Agenpress – C’è il rischio che il Prodotto interno lordo torni a calare. A dirlo è l’Istat, in occasione del Rapporto annuale. L’Istituto ha infatti presentato una nuova stima, secondo cui “la probabilità di contrazione del Pil nel secondo trimestre è relativamente elevata”. I primi tre mesi dell’anno si erano invece chiusi con un +0,1%. Guardando al 2018 l’Istat mette in evenienza come l’Italia abbia “proseguito il percorso di riequilibrio dei conti pubblici”, ma i progressi fatti “non sono stati sufficienti ad arrestare la dinamica del debito”, in salita.

L’Istat spiega come la stima della probabilità di contrazione del Pil per “il secondo trimestre sia stata ottenuta con una procedura che permette di individuare i settori manifatturieri con caratteristiche leading rispetto al ciclo economico”. Non è una previsione ma una metodologia che indica una predizione qualitativa, precisa il direttore del dipartimento per la produzione statistica, Roberto Monducci. Sono state prese quindi in considerazione delle ‘spie’, capaci di indicare la strada verso cui ci si dirige.

“La stima effettuata ha indicato che la probabilità di contrazione del Pil nel secondo trimestre è relativamente elevata: 0,65 su una scala che ha valore zero per la situazione di espansione e valore 1 per quella di contrazione dell’economia”, si legge nel Rapporto. E’ come dire, quindi, che c’è il 65% di possibilità di un Pil in calo. D’altra parte l’Istituto già pubblica, ogni mese, l’indicatore anticipatore, che, si ricorda, continua a suggerire “il proseguimento della fase di debolezza”. In particolare secondo l’Istat, nella stima per il secondo trimestre, ha pesato il dato negativo sulla produzione industriale della Germania. Quanto all’intero anno 2019, l’Istat negli ‘scenari’ rilasciati a maggio ha previsto una crescita dello 0,3%.