Fao: il cinese Qu Dongyu è il nuovo direttore generale. Sconfitta la francese indicata dall’Ue

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Il cinese Qu Dongyu, 55 anni, è il nuovo direttore della Fao

Agenpress – Il candidato cinese Qu Dongyu è stato eletto direttore generale dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura,  sarà ora chiamato a concentrersi sulle politiche per combattere la fame nel mondo, che è stata alimentata dalle guerre e dal riscaldamento globale.

Il primo cinese e primo esponente di un Paese comunista a salire al vertice dell’agenzia delle Nazioni Unite ha sconfitto con 108 voti una rivale agguerrita come la francese Catherine Geslain-Lanéelle – candidata dell’Unione europea – che ha ottenuto 71 voti e l’outsider georgiano Davit Kirvalidze, che ha raccolto 12 preferenze. Un solo Paese si è astenuto nell’elezione, che è a voto segreto.

“È una data storica”, ha dichiarato a caldo il neo direttore, 55 anni, biologo e vice ministro dell’Agricoltura, sottolineando che farà di tutto per essere “imparziale e neutro” nel corso del suo mandato che durerà fino al 2023. Storica lo è di certo, e non tanto per il dato formale della prima volta. Con la vittoria di oggi la Cina infligge una sonora sconfitta all’Europa e agli Usa e occupa una poltrona strategica, non solo per la lotta alla fame.

“Siamo soddisfatti di questo risultato che ha decretato l’elezione al primo scrutinio” di Qu Dongyu, ha detto invece il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, che ha ricordato “il rapporto di amicizia” e i “recenti accordi bilaterali” tra Italia e Cina.