Migranti. Si contesta la Sea Watch, e si ignorano decine di “sbarchi fantasma” sulle nostre coste

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Immagini di repertorio

Agenpress – Mentre si discute intorno alla Sea Watch, decine di migranti arrivano sulle nostre coste indisturbati. Sono i cosiddetti “sbarchi fantasma” che hanno portato in Italia 641 persone.

Soltanto nella giornata di mercoledì 26 giugno sono arrivate 50 persone via mare: 47 migranti iracheni, pachistani e curdi sono stati soccorsi ed assistiti dopo che l’imbarcazione sulla quale viaggiavano, un veliero monoalbero di 16 metri, si è incagliato lungo una spiaggia tra i territori dei Comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto. I migranti sono 31 uomini, otto donne e otto minori. Mentre questo accadeva in Calabria a Lampedusa una piccola imbarcazione con a bordo otto migranti tunisini arrivava sotto costa.

Il 23 giugno sono arrivate 59 persone sulla costa jonica, il giorno prima tre tunisini erano sbarcati a Lampedusa, quattro giorni prima, il 18 giugno, si sono registrati tre piccoli sbarchi con un centinaio di persone totali. Il 19 giugno sono arrivate 45 persone a Lampedusa e lo stesso giorno anche la Sardegna ha visto uno sbarco di 11 persone approdate a Porto Pino. Il 17 giugno 20 persone sono arrivate a Crotone, il 10 altri 20 ad Agrigento. Il 9 due sbarchi fantasma a Lampedusa: uno con 38 migranti, l’altro con 15, tutti eritrei. Il giorno precedente, 8 giugno, erano arrivate 53 persone a Crotone, tutti pakistani. E ancora: il 7 giugno giornata di sbarchi a Rocella Jovina con l’arrivo di 65 persone. Il 3 giugno 21 migranti sono approdati a Porto Pino, in Sardegna. Il 2 giugno ancora un arrivo, questa volta a Torre Calimena, Taranto, con l’arrivo di 70 persone. Il 29 maggio Unhcr dà notizia che una barca a vela con 66 persone a bordo era approdata a Lampedusa.