Sea Watch. L’ira di Salvini contro il Gip. “E’una sentenza politica. Togliti la toga e candidati con la sinistra”

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Agenpress – “Nessuno mi toglie dalla testa che quella di Agrigento è una sentenza politica”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato sulla decisione del Gip di non convalidare l’arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete.

“Togliti la toga e candidati con la sinistra” ha aggiunto il titolare del Viminale rivolgendosi al giudice in diretta Facebook e poi ha aggiunto: “io non mollo, anche perché ci sono tanti giudici che vogliono applicare la legge e non ribaltarla. Io conto su di voi”.

Una sentenza politica, ha ribadito il ministro, “profondamente sbagliata che non fa bene all’Italia e rischia di essere un pessimo precedente per tutti quelli che pensano che le leggi italiane possano essere violate senza pagarne conseguenze”. Il ministro si è poi rivolto direttamente alla “nuova eroina della sinistra”, la capitana Carola: “ma vattene in Germania – ha detto – ma tornatene al tuo paese a far danni e a mettere a rischio la vita di chi rischia la vita per il paese”. La comandante “può andare a fare shopping a Roma e a Milano – ha aggiunto – può andare a prendere il sole a Capri o Lampedusa, a prendere un gelato, a comprare le scarpette o un’atlante per capire quale sarà il prossimo porto, e tutto perché c’è un giudice che glielo ha permesso”. “Pensate – ha poi detto ancora il titolare del Viminale – a una nave italiana con equipaggio italiano che avesse forzato le leggi tedesche, entrando di forza in un porto tedesco e mettendo a rischio la vita dei militari tedeschi. Avrebbe trovato un giudice che liberava il comandante?”.

E Salvini ha anche criticato la parte dell’ordinanza del Gip in cui si afferma che la motovedetta della Gdf non è una nave da guerra. “E’ un pedalò, una canoa”. “Vorrei che questo giudice parlasse con le mamme e i papà dei finanzieri che hanno rischiato di morire  per capire se prova vergogna o no. E’ facile fare le sentenze sulla pelle degli italiani”.