Stromboli. Esplode il cratere. Muore un escursionista. Turisti in fuga. Pioggia di lapilli

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Una serie di violente esplosioni è stata registrata dal cratere del vulcano Stromboli dall’Ingv di Catania. Dalla Sciara del fuoco scendono due trabocchi di lava e la caduta di lapilli ha provocato una serie di incendi nella zona dei canneti. Un escursionista è morto e un altro è rimasto ferito.

Alcuni turisti per paura si sono gettati in mare. In azione i vigili del fuoco con due canadair e la Forestale per spegnere le fiamme.

I vigili hanno mandato sull’isola diverse squadre per domare gli incendi che non hanno toccato le abitazioni. La guardia costiera è pronta ad evacuare chi volesse lasciare l’isola anche se, sottolineano, non c’è nessun motivo per evacuare.

Un testimone oculare racconta ciò che si vede dall’isola di Lipari: “Vediamo una colonna di fumo nero dal vulcano, abbiamo sentito un boato molto forte, metà dell’isola di Stromboli non si vede”.

Un escursionista, che si era avventurato sulla sommità del vulcano con un amico, è morto. La caduta di lapilli ha provocato numerosi incendi nella zona dei canneti. Diversi turisti per paura si sono lanciati in mare. La guardia costiera è pronta a far evacuare chi volesse lasciare l’isola.

Trenta persone che si trovavano a Ginostra, sono state imbarcate con l’aliscafo della liberty Lines. Un altro mezzo navale ha recuperato altri turisti nella frazione. Ma la decisione di partire o restare è a loro discrezione. Non è stato al momento avviato alcun piano di evacuazione. “Nessun allarmismo – dice il sindaco di Lipari Marco Giorgianni – solo fumo per il grosso incendio, la situazione è sotto controllo, stanno arrivando i canadair per spegnere il fuoco alimentato dal vento”.

La sala operativa della Protezione Civile regionale si è attivata immediatamente e, secondo le prime informazioni raccolte tramite Forestale, Carabinieri e Vigili del fuoco, le esplosioni hanno provocato una serie di incendi in diverse zone dell’isola.

Alcuni testimoni hanno riferito grande paura in quanto “la psicosi di uno tsunami come nel 2002 è ancora molto forte”.

Secondo quanto riferito, i traghetti sono rientrati nel porto e i turisti sono stati fatti risalire sulle barche per lasciare la coste. Gli elicotteri stanno perlustrando la zona e trenta persone sono state imbarcate con l’aliscafo della liberty Lines. Non è stato al momento avviato alcun piano di evacuazione.

Le esplosioni sono state numerose e il materiale piroclastico fuoriuscito dal vulcano ha incendiato le sterpaglie sui costoni. Secondo quanto riportato dall’Ansa non erano previste oggi escursioni guidate al vulcano.