Class Action, Codacons: non tutela i più deboli, rimane arma spuntata per consumatori italiani

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Agenpress. La nuova legge sulla class action rappresenta, purtroppo, un’occasione sprecata nell’avvicinare l’azione collettiva “farsa” esistente in Italia a quella reale degli Usa, di cui purtroppo conserva sostanzialmente solo il nome. Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni odierne del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Troppi sono gli elementi della legge approvata ad aprile che rappresentano un peggioramento rispetto alla class action esistente, come l’imposizione agli aderenti del versamento di “fondi spese” per la validità dell’adesione o l’improponibilità delle azioni introdotte decorsi 60 giorni dal deposito del primo ricorso.

“Ma la class action italiana rimane un’arma spuntata soprattutto perché non sono stati introdotti, adeguando la legge alla realtà degli Usa, né il principio dell’opt out, per cui tutti i consumatori che si trovano nella medesima situazione sono automaticamente parte della class action, né il principio del danno punitivo, e dunque una condanna del resistente proporzionata al fatturato e all’utile conseguito, unico strumento realmente efficace al fine dissuasorio dei comportamenti delle aziende lesive dei diritti dei consumatori” – conclude il presidente Codacons, Carlo Rienzi.