Emanuela Orlandi. Aperte le tombe del Campo Santo Teutonico, ma erano vuote

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Agenpress – Alle ore 8.15 di stamani, dopo una preghiera davanti ai due sepolcri guidata dal Rettore del Collegio Teutonico, sono iniziate regolarmente le operazioni al Campo Santo Teutonico nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso di Emanuela Orlandi, che sono però “risultate vuote”, come ha riferito Pietro Orlandi. “Ho provato sollievo” a sapere che non c’era il corpo di Emanuela ma allo stesso tempo “è incredibile”.  “Per la prima volta”, decidendo di aprire queste tombe, il Vaticano ha ipotizzato “una responsabilità interna, cosa che era sempre stata esclusa prima”. Le tombe vuote aprono però ad un nuovo giallo: “Ora anche i familiari delle principesse dovranno chiedersi che fine hanno fatto le ossa”, dice sempre Pietro Orlandi.

E infatti, alle ore 11.15 le operazioni si sono concluse e  “le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie”, riferisce il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.

“Al termine delle operazioni, teniamo a ribadire che la Santa Sede ha sempre mostrato attenzione e vicinanza alla sofferenza della famiglia Orlandi e in particolare alla mamma di Emanuela. Attenzione dimostrata anche in questa occasione nell’accogliere la richiesta specifica della famiglia di fare verifiche nel Campo Santo Teutonico”.

“L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce – riferisce Gisotti – un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche”.