L’ opinione di Roberto Napoletano. Il Mezzogiorno diventi il 51esimo stato americano? No, l’Italia resti unità ma il Sud si mobiliti

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Roberto Napoletano Direttore del Quotidiano del Sud e l'Altravoce dell'Italia

Agenpress. Cara Alessandra, lettere come la sua ripagano di uno sforzo collettivo che si propone di mettere insieme giornalismo di inchiesta e passione civile. Questo giornale è nato per non indulgere al racconto piagnone di un Sud che ha sempre qualcosa da chiedere e mai qualcosa da dare. Non faremo sconti a una classe dirigente meridionale che, spesso, non è stata all’altezza della situazione. Siamo impegnati a stanare ambiguità e silenzi di chi rappresenta la comunità meridionale in Parlamento e ha una naturale tendenza a occuparsi di altro, a fare finta di non capire, a mettersi nell’ombra al servizio dei potentati di turno.

Proprio per questo, però, non abbiamo mollato e non molleremo mai sull’operazione verità. Ha proprio ragione: la propaganda, come la calunnia, è un venticello caldo. Mette sulle spalle del povero Sud, oltre alle sue colpe, anche le colpe di un Nord ingordo. Davvero troppo. Diciamo le cose come stanno: tante cose non tornano, anche a prima vista. Chi ha deciso di mettere un treno a alta velocità ogni mezz’ora tra Milano e Torino, per l’intera giornata, e di fermare lo stesso treno a Napoli con una finta alta velocità fino a Salerno e un’altra mezza Italia dolosamente isolata dal Nord e, al suo interno, tra Napoli e Bari?

per leggere la versione integrale dell’editoriale del direttore Roberto Napoletano clicca qui:https://www.quotidianodelsud.it/laltravocedellitalia/editoriali/2019/07/11/mezzogiorno-diventi-51esimo-stato-americano-no-litalia