Bufera Procure. Il Csm sospende Palamara, indagato per corruzione, da funzioni e stipendio

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Il membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura, Luca Palamara, durante il dibattito sull'ipotesi di riforma dell'ordinamento giudiziario, a Palazzo dei Marescialli, Roma 13 settembre 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Agenpress – Sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per il pubblico ministero romano Luca Palamara, indagato per corruzione a Perugia. Lo ha deciso il collegio disciplinare del Csm, accogliendo la richiesta del procuratore generale Riccardo Fuzio.  A Palamara viene contestato di aver violato i suoi doveri di magistrato per le vicende al centro dell’inchiesta di Perugia, dove è accusato di aver messo le sue funzioni di magistrato a disposizione dell’imprenditore e suo amico Fabrizio Centofanti in cambio di viaggi e regali.   “Continuerò a difendermi nel processo”. Questa la dichiarazione rilasciata all’AGI dal pm  Palamara dopo la decisione del Csm di sospenderlo dalle funzioni e dallo stipendio. Al magistrato, che intanto aveva chiesto il trasferimento al tribunale dell’Aquila, sarà comunque corrisposto un assegno alimentare. Il provvedimento di sospensione è impugnabile davanti alle Sezioni Unite civili della Cassazione ed è prevedibile che Palamara e i suoi legali presenteranno ricorso.

Le cene e gli incontri di Luca Palamara con Cosimo Ferri e alcuni consiglieri del Csm sui futuri assetti delle procure sono stati definiti un “risiko giudiziario” finalizzato a “interessi personali”. La sezione disciplinare del Csm indica tra gli interessi in gioco anche quello a “screditare taluni magistrati a vantaggio di altri, al fine di consentire la realizzazione dei propri obiettivi programmati”.