Flat tax. Uil. Redditi 30mila euro, beneficio 41 euro mese. Vanno meglio i redditi superiori

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Agenpress – Una ‘flat tax’ a tre aliquote avrebbe un beneficio solo per pochi lavoratori dipendenti e pensionati: a 30.000 euro di reddito il beneficio sarebbe di 41 euro mensili, a 20.000 di solo 15 euro. Un supersconto, di oltre 3.000 euro, si avrebbe solo con redditi superiori a 100.000 euro, che riguardano l’1,18% dei dipendenti e pensionati. A fare i conti è uno studio della Uil. “La simulazione dimostra  che per oltre 16,7 milioni di lavoratori, il 76,87% del totale, l’impatto sarebbe nullo o minimo”.

Pochi benefici  per la fascia tra i 15mila e i 29mila euro di reddito, che rappresenta il 57,96% dei contribuenti con redditi da lavoro dipendente e da pensione. Su questa fascia, che contiene 12,6 milioni di dipendenti, la riduzione è contenuta. A 20mila euro l’anno le tasse calano da 4.800 e 4.600 euro l’anno, in pratica di 200 euro l’anno, 15 al mese.

A 25 mila euro le tasse scendono di 400 euro l’anno, a 30 mila di 540 euro l’anno, che diventano 41 euro di alleggerimento al mese considerando le 13 mensilità contrattuali. Superata questa soglia i redditi diventano più alti e il numero di dipendenti e pensionati cala. Tra i 29 mila e i 100mila euro di redditi ci sono 4,7 milioni di dipendenti e pensionati (il 21,89% del totale). Per loro lo sconto passa progressivamente da 590 euro (a quota 35.000 euro di reddito) a 1.890 euro l’anno (sugli 80 mila euro).

Un alleggerimento consistente arriva invece per i redditi dei dipendenti e dei pensionati più ricchi, quelli sopra i 100mila euro.  258mila contribuenti, pari all’1,18% del totale dei dipendenti. Per loro lo sconto supera i 3.000 euro. Dai 3.090 euro di minori tasse per quelli che guadagnano 100mila euro, si sale ai 3.290 dei contribuenti a 120mila euro, per passare a 3.390 di quelli a 130mila euro, e toccare i 3.590 euro a quota 150.000 euro.