Antonella Cortese (Criminologa): Napoli, bimba lanciata dalla finestra, è precarietà che si trasforma in tragedia per uno stato che non sa affrontarla

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Agenpress. Un uomo di 35 anni ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone e poi si è buttato di sotto. Lei è morta e lui si trova in fin di vita al Cardarelli di Napoli. E’ accaduto a San Gennaro Vesuviano, un’altra storia di separazione e di disperazione, evidentemente lontana dal sostegno psicologico  che il territorio dovrebbe dare in queste situazioni. Il dolore, l’abbandono e la solitudine hanno portato quest’uomo a farla finita e come sempre a farne le spese, in una situazione psicologica precaria, è stata una innocente.

E’ in queste situazioni che serve una rete di protezione e di aiuto che deve essere presente in loco, per evidenziare, segnalare e soprattutto arginare situazioni che poi si possono, come in questo caso, trasformarsi in tragedia. Non capiamo come questo non sia chiaro allo Stato, tante morti sarebbero evitate.

Così Antonella Cortese, criminologa e vicepresidente Aispis.