Ex Ilva, Bellanova (PD): “l’enorme responsabilità di Di Maio è aver latitato in tutti questi mesi”

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Agenpress. “Di Maio al tavolo con Arcelor Mittal dice che nessuno vuole chiudere l’azienda, poi si alza, si siede davanti a fb, fa la faccia truce a uso e consumo dei follower e rimarca che la sicurezza non è barattabile, e non si comprende perché non lo abbia detto anche quando era seduto di fronte ai vertici ex Ilva. Come sempre, Di Maio uno nessuno e centomila. Si latra fuori dalle stanze deputate. Pensare di poter governare in questo modo i dossier complessi è da stolti, e la conferma viene proprio dall’accordo sottoscritto tra azienda e organizzazioni sindacali: da settembre ad oggi la latitanza di Di Maio e del Governo ha sprecato tempo preziosissimo nel momento più delicato e sensibile, quello del passaggio dall’AS ai nuovi affittuari.

La sicurezza non si difende a parole, come è uso fare Di Maio, ma governando tutti i passaggi e presidiando con rigore l’attuazione degli accordi. E, già che ci siamo, rendendo anche noto come l’AS sta utilizzando le risorse sequestrate ai Riva e da noi rese disponibili per bonifiche e ambientalizzazione. E’ da folli immaginare che le trasformazioni in una fabbrica sterminata come è il siderurgico di Taranto possano accadere senza l’attenzione, il concerto e la condivisione di tutti gli attori istituzionali e sociali.

E soprattutto senza un ruolo costante e definito del Governo e del Ministro. Esattamente quanto è mancato fino ad ora”.