Moscopoli. Giulietto Chiesa: “Dire che Savoini era lì a titolo personale non sta in piedi, fa ridere i bambini”

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Agenpress – “Io ho ascoltato con attenzione le registrazioni e ho letto le trascrizioni. Parlare di manipolazione di questo documento non sta in piedi, è un documento esatto di cose che sono realmente accadute. Quei signori si sono seduti al tavolo dell’hotel con tre russi e hanno trattato una vendita illegale”.

Così Giulietto Chiesa, direttore di Pandora TV e collaboratore di media russi,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, sui presunti fondi russi alla Lega.

“Savoini non è l’ultimo venuto, non ho deciso io la sua presenza a cena con Putin, non sarebbe stato lì se non ci fosse stata una richiesta formale. Dire che Savoini era lì a titolo personale per fare trattative per se stesso non sta in piedi, fa ridere i bambini. Il ruolo della Russia in questo caso deve essere chiarito dalla Russia. In America Trump ha l’amministrazione formale, ma contro Trump c’è il deep state: la Cia, l’Fbi, una parte del Pentagono, il Nyt e il Washington Post che sono contro Trump. Se Salvini va negli Usa e dichiara piena fiducia al Presidente Trump è chiaro che poi qualcuno negli Usa sia molto irritato ed, essendo molto informati su quello che fanno Salvini e Savoini, li hanno aspettati al varco e registrati. L’operazione è simultaneamente contro Salvini e contro Putin perché anche i russi non escono molto bene da questa storia. La pubblicazione di questo incontro è servita a sputtanare Salvini e Putin allo stesso tempo, quindi bisogna chiedersi a chi giova. Giova a Trump? No, perché Trump vuole la normalizzazione dei rapporti con Mosca. Giova invece a qualcuno negli Usa che non vuole la normalizzazione dei rapporti tra Europa e Russia”.