Di Maio spinge i fondi in Campania, ma il Governo arranca

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Agenpress – Il M5S ha presentato in Campania due importanti progetti di sviluppo. Uno che riguarda la messa in sicurezza e il rilancio per il sito portuale di Castellammare di Stabia, l’altro per il recupero e la valorizzazione del centro storico di Napoli.

Il vicepremier Di Maio, dunque, conferma che a Castellammare di Stabia saranno finanziati con 35 milioni di euro l’autorità portuale per la messa in sicurezza del porto e la prima tranche di finanziamento che si sommeranno agli ulteriori investimenti di Fincantieri nella città stabiese. Questa operazione economica, traccerà un percorso che dovrebbe consentire, rispettando le norme in materia di sicurezza, allo stabilimento di Fincantieri e al suo indotto di avere commesse e continuità lavorativa.

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sui progetti presentati in Campania dai Ministri Lezzi e Bonisoli incalza con il Contratto Istituzionale di Sviluppo, dove a Napoli arriveranno 90 milioni di finanziamento per il centro storico della città, patrimonio mondiale dell’Unesco.
Riferendosi, ad esempio, al Complesso SS. Trinità delle Monache (ex ospedale militare) una Community hub, una sorta di incubatore di cittadinanza attiva e di imprese basato sull’economia circolare con spazi di co-working e una rete di botteghe artigiane. La messa in sicurezza e la valorizzazione di Palazzo Penne, al quale si vorrebbe far diventare la sede napoletana del museo dell’architettura e del design.

Insomma, l’intendo è quello di far tornare in vita gli antichi percorsi pedonali del centro storico che collegano la sanità e il cimitero delle fontanelle con le fermate della metropolitana.
Con tutte queste buone premesse restano dei seri dubbi sulla politica economica di questo governo. In fatti i partiti di maggioranza continuano a parlare due lingue diverse: quello della Lega sempre più dialogante con le imprese del Nord, mentre quello del M5S radicato nella vocazione assistenziale. E mentre il paese arranca, le stime rivelano un’altra contrazione della crescita che penalizza ulteriormente il Mezzogiorno.

Giuseppe Gallinella