Fondi russi. Salvini: “riferirò in Parlamento sulle cose che esistono non sulla fantasia”

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Agenpress – Matteo Salvini, è pronto ad andare in Parlamento, ma “io riferisco sulle cose che esistono non sulla fantasia. C’è una inchiesta aperta, attendo con ansia la chiusura delle indagini”. E ribadisce che “con Savoini abbiamo lavorato insieme, ma adesso non è un mio collaboratore. Se c’è un reato io sono intransigente, se sono chiacchiere no”.

“C’è un’inchiesta aperta da mesi, bene, la chiudano  Siamo assolutamente tranquilli, aspettiamo con ansia la chiusura di queste indagini. Quando vado all’estero, oggi vado in Finlandia, non è per affari ma per difendere l’interesse del mio Paese come quando vado a Washington, Mosca, Pechino, Tel Aviv. Se in Finlandia mi facessero una domanda sulla questione Russia non sarei imbarazzato, possono farti la domanda anche sui Fantastici 4 e risponderei con assoluta tranquillità”, ha spiegato in una intervista al Messaggero.

Ma perché prima ha disconosciuto Savoini e poi lo ha difeso dicendo di conoscerlo da anni? “Ho detto che semplicemente non avevo organizzato io alcune iniziative. Poi lo conosco, come persona corretta, da 25 anni”.

“Se mi chiedete chi invita a cena chi non ve lo so dire. Non mi occupo di cene. Abbiamo lavorato insieme, abbiamo fatto insieme anche i giornalisti. Ma adesso non è un mio collaboratore, ripeto. Se c’è un reato io sono il più cattivo con i miei collaboratori. Non mi interessano gli audio rubati. Se c’è un reato io sono intransigente. Se sono chiacchiere no. Parliamo di vita reale. Io parlo con la Russia? È mio dovere parlare con la Russia, con la Cina, gli Usa e la Bulgaria…”.

Alla domanda se la politica estera di questo paese si fa così, incontrando emissari di Putin in un albergo a Mosca, Salvini ha risposto: “La politica estera per quello che riguarda il ministero dell’Interno la faccio io. Poi c’è un ministro degli Esteri, fortunatamente, che fa la politica estera”.