Russiagate: parla Gerardo Bianco al quotidiano online Spraynews.it, altro che gossip, questa vicenda è squallida e gravissima

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Agenpress. «Questa storia, già per come è messa è bruttissima. Un colpo mortale per l’immagine del Paese. Un personaggio che oggi viene considerato dai più come il vero presidente del consiglio, che si trova invischiato in una vicenda del genere, è qualcosa – al di là di quello che emergerà dall’inchiesta nata dall’audio pubblicato dal quotidiano americano Buzzfeed sull’incontro a Mosca tra i russi e il leghista Savoini – di uno squallore unico.

C’è da vergognarsi. D’altra parte c’era da aspettarselo. Di deriva in deriva il paese è andato a finire nelle mani più improprie e cialtronesche che si potessero immaginare. Mi auguro solo che il popolo italiano cominci a riflettere e a capire a quale bassa progenie di demagoghi ha messo in mano il proprio avvenire e l’avvenire delle future generazioni. Quella odierna non è democrazia, possiamo al più parlare di para-democrazia».

Così l’ex ministro della Dc Gerardo Bianco, presidente emerito dell’Associazione ex parlamentari a guida di Animi (Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia), commenta al quotidiano online Spraynews.it l’affaire Lega-Russia: «Mi sento come se vivessi in un paese sudamericano. Anzi, guardando quel che sta accadendo in Italia, i paesi sudamericani meritano maggiore rispetto.

Leghisti e Cinque stelle parlano impropriamente di popolo, ma la verità è che trattano tutti come plebe, da irretire e aizzare». – e l’ex ministro Bianco aggiunge – «Riferire in Parlamento è il minimo del dovere che Salvini deve avere. Soprattutto se, come dice, non ha nessuna responsabilità, non capisco perché non si presenta davanti alle Camere.

Quando il Parlamento chiama – questa è l’unica cosa sensata che ha detto Di Maio tra le tante fregnacce che distilla ogni giorno –  il politico deve rispondere, tanto più se quel politico è ministro degli Interni. C’è un dovere istituzionale di rispondere alla richiesta di chiarimenti da parte delle istituzioni. Ritegno davvero incredibile la posizione della presidente del Senato Casellati che ha respinto la richiesta del Pd di convocare in aula Salvini sostenendo che quelle interrogazioni si basassero solo su gossip.

Ma quale gossip?  Questa è una vicenda  di una gravità eccezionale. Solo la mancanza di sensibilità, di correttezza e di conoscenza delle regole può far dire queste cose».