Addio a Luciano De Crescenzo. “Ingegnere filosofo”, aveva 90 anni

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Agenpress –  Lo scrittore, regista e attore napoletano soffriva da anni di una malattia neurologica ed è deceduto, a 90 anni, per le conseguenze di una polmonite. Considerato “l’ingegnere filosofo”, ultimo simbolo della cultura partenopea, De Crescenzo ha scritto oltre 50 libri, venduto oltre 18 milioni di copie nel mondo di cui 7 milioni solo in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi.

De Crescenzo era nato il 20 agosto 1928 nel borgo di Santa Lucia e ha abitato nello stesso stabile in cui era nato il suo storico amico Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (e con cui ha frequentato le elementari.

Dietro l’aria sorniona, era un umanista che ha fatto dell’ironia e della divulgazione le sue bandiere espressive, condite con un umorismo sapido e colto che diventa popolare con la levità tipica della sua cultura, fatta risalire alla filosofia greca tradotta nel buonsenso comune.

Dopo una carriera da ingegnere informatico, nel 1976 lascia il lavoro per diventare, come lui stesso si definisce, “uno scrittore divulgatore”. L’anno seguente esce il suo primo libro, “Così parlo Bellavista”, che ha venduto oltre 600 mila copie.

Ha poi esordito al cinema come attore ne “Il papìocchio” (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell`amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore (sempre con Arbore è stato in “FF.SS. – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”). Ha recitato anche con Sophia Loren in “Sabato domenica e lunedi’” della Wermuller. Sul grande schermo è stato regista (e attore) di quattro film, “Così parlo Bellavista” (1984), “Il mistero di Bellavista”, (1985), “32 dicembre” (1988), “Croce e delizia” (1995).

“Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico – dice Arbore – Era un maestro per tutte le cose belle che c’ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso”.

“Esprimo il cordoglio profondo mio personale e della città di Napoli per la fine terrena del grande Luciano De Crescenzo, uomo di immensa  cultura che ha saputo interpretare al meglio l’anima del popolo napoletano. Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine”. E’ il messaggio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.