Sea Watch. Interrogatorio Carola. “L’Europa accolga i profughi che scappano dalla guerra”

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Agenpress –  “Sono stata molto contenta di avere avuto l’opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno scorso. Spero che la Commissione europea dopo l’elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili”.

Lo ha detto l’ex capitana della “Sea Watch3”, all’uscita dal palazzo di giustizia di Agrigento dove è stata interrogata per poco meno di quattro ore. E’ stata sentita nell’ambito del primo fascicolo di inchiesta aperto a suo carico: quello in cui viene ipotizzato il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la disobbedienza a nave da guerra.

“Ci sono migliaia di profughi che vanno evacuati da un paese in guerra. Mi aspetto dalla commissione europea che trovi al più presto un accordo per dividere i profughi tra i paesi europei”, ha detto ancora  accolta una applausi e slogan, come “Brava Carola, brava”, da attivisti che per tutta la mattinata hanno atteso, lungo via Mazzini, l’uscita della giovane tedesca. “Salvare vite in mare non è reato”: questa la scritta in uno degli striscioni tenuto alzato davanti la porta di ingresso del palazzo di giustizia.

“Carola Rackete, adesso, non è più capitano della Sea Watch3. C’è stato un cambio di equipaggio, del resto fa anche altro nella vita”, ha detto l’avvocato Alessandro Gamberini all’uscita dal palazzo di giustizia.