Emanuela Orlandi. Ispezioni in due ossari. Trovate migliaia di ossa, non tutte di adulti

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Agenpress – Oggi sono stati aperti gli ossari del cimitero Teutonico in Vaticano, dove si ipotizza possano trovarsi i resti di Emanuela Orlandi e delle principesse tedesche Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklemburgo.

Il professore Giovanni Arcudi e il suo staff, alla presenza del perito dalla famiglia Orlandi, hanno portato alla luce i resti presenti negli ossari. Si tratterebbe di migliaia di ossa, non tutte appartenenti ad adulti. Le operazioni proseguiranno il 27 luglio, “con un’analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari”.

Proprio alle due principesse appartenevano le tombe trovate vuote 10 giorni fa: un colpo di scena che ha indirizzato gli investigatori verso le due botole collocate sotto una pavimentazione all’interno del Campo Santo e contenti ossa umane: le spoglie delle nobili e – chissà – anche quelle della 15enne scomparsa nel 1983, potrebbero essere state traslate proprio qui.

“Sono state trovate migliaia di ossa quindi si ipotizza la presenza dei resti di qualche decina di persone. Ci sono ossa lunghe, piccole, alcune frammentate. Sono ammucchiate in una cavità di qualche metro cubo. Non ci aspettavamo così tante ossa”. Lo dice Giorgio Portera, perito della famiglia Orlandi dopo l’apertura di due ossari nel cimitero Teutonico in Vaticano. “Ci sono anche ossa craniche, più o meno conservate, di soggetti adulti e non – aggiunge – la datazione si potrà fare, anche se non dettagliata, ma servirà per capire se sono di qualche decina di anni fa o di centinaia. Il caso è aperto”.

“Il fatto che siano ossa non catalogate e buttate in un ossario, anzi in una cavità, rende più difficile e più lungo l’accertamento. Spero che oltre all’accertamento strumentale e medico legale ci possa essere la possibilità di avere riscontri da qualche documento che ci dica queste centinaia, migliaia di ossa perché sono lì e da quanto tempo sono all’interno di questa cavità”.

Il perito degli Orlandi è stato colpito proprio dal numero dei reperti. La notizia è che, vista la loro conformazione, potrebbero appartenere anche a minorenni. “Non ci aspettavamo di trovare così tante ossa. Oggi ne sono state ritrovate migliaia, dunque si ipotizza la presenza di decine di persone. Sono state ritrovate ossa piccole e grandi e soprattutto ossa craniche che sono riconducibili a soggetti adulti e non adulti”.

Lo ha fatto sapere il direttore ad interim della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti. Si cercherà di “dare una prima datazione delle ossa, sulla base di un’analisi morfologica”, ha precisato l’avvocato Laura Sgrò,  legale della famiglia Orlandi.  “Sono esperienze molto forti, potrebbero esserci le ossa di mia sorella…però non ci pensiamo finché non abbiamo il risultato”, è il commento di Federica Orlandi, la sorella di Emanuela.