Luna. 50 anni anni fa la missione Apollo 11. Mattarella: “avere cura del pianeta”

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Agenpress – Oggi si festeggiano i 50 anni dalla prima passeggiata lunare. I tre astronauti della Nasa a bordo dell’Apollo 11 (Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins) sono considerati dei veri e propri eroi.

Alle 22.17 italiane del 20 luglio 1969 l’Apollo 11 portava a termine la prima parte della missione: il modulo lunare toccava il suolo e alle 4.56 il comandante Neil Armstrong diventava il primo uomo a toccare il suolo lunare. Lo seguì a breve il collega Buzz Aldrin, mentre Mike Collins è rimasto in orbita ad aspettare i colleghi per riportarli a Terra.

Quella missione memorabile, durata 21 ore e 36 minuti, ha riportato a Terra le prime rocce lunari, quasi 22 chilogrammi, le prime di una lunga serie che per decenni ha impegnato moltissimi ricercatori, anche italiani. Nel tempo quelle rocce hanno raccontato la storia del nostro satellite, nato dall’impatto catastrofico della Terra con un pianeta delle dimensioni di Marte chiamato Theia. Le 339 foto a colori scattate dagli astronauti dell’Apollo 11 hanno fatto conoscere la Luna come nessuno l’aveva mai vista e, soprattutto, hanno mostrato la Terra che sorgeva all’orizzonte: una piccola sfera azzurra.

L’anniversario “che celebriamo oggi induce a guardare il futuro più che il passato, ma nel far questo sollecita una riflessione sul destino comune delle donne e degli uomini, sulla loro responsabilità di aver cura del pianeta, di salvaguardarne l’equilibrio ambientale e climatico, di consegnare il testimone alle generazioni future, in modo che la vita e lo sviluppo delle opportunità possano proseguire nella pace e nella giustizia.

“Mezzo secolo è trascorso da quel primo passo che l’astronauta Neil Armstrong compì sul suolo lunare. Le scienze, le tecnologie, le conoscenze stesse del sistema solare e dell’universo hanno compiuto in questo arco di tempo ulteriori e così grandi progressi che allora neppure erano immaginabili. Tuttavia lo sbarco sulla luna segna un traguardo epocale dell’umanità, una pietra miliare nel suo storico, plurimillenario cammino”.

Lo ricorda il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione dei 50 anni dallo sbarco sulla luna. “Fu una conquista carica di speranza. Lo stesso anniversario che celebriamo oggi induce a guardare il futuro più che il passato, ma nel far questo sollecita una riflessione sul destino comune delle donne e degli uomini, sulla loro responsabilità di aver cura del pianeta, di salvaguardarne l’equilibrio ambientale e climatico, di consegnare il testimone alle generazioni future, in modo che la vita e lo sviluppo delle opportunità possano proseguire nella pace e nella giustizia.

Il desiderio di conoscenza è inesauribile. Le vie aperte nello spazio già sono percorse da vettori e apparecchiature divenuti indispensabili per le nostre stesse attività sulla terra. Osservazione e studio del cosmo ci offriranno ancora scoperte nuove e di straordinaria valenza, magari aprendo porte ad altre coraggiose missioni dell’uomo fuori dalla terra. L’augurio è – aggiunge il presidente Mattarella – che tutto ciò aiuti i popoli a sentirsi più vicini, a superare egoismi, odii e conflitti, a costruire insieme quella fiducia nel futuro che è condizione di amicizia e di autentico progresso”.