Caso Siri. Dia smentisce telefonate tra Salvini e Arata, che sponsorizzò Siri con Gianni Letta e card. Burke

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Agenpress –  “Ieri sera c’è stato Armando (Siri) da noi, Di Maio vuole andare alle attività produttive”.

Lo afferma in una intercettazione ambientale citata in una informativa della Dia l’imprenditore Paolo Arata, parlando con il figlio Francesco, il 23 maggio del 2018. Il dialogo prosegue. Francesco Arata dice al padre: “Che palle, sicuro ci va?”.

L’imprenditore risponde: “E ci va sicuro, l’ha chiesto lui! Allora Salvini non sa dove mettere Armando poi io gli ho detto che deve fare il vice ministro con la delega dell’energia e lui lo ha chiesto a Salvini e Salvini ha chiamato anche casa nostra ieri”.

Circostanza smentita dalla Dia,  affermando che  “Salvini ha chiamato anche casa nostra” la Dia precisa nella informativa di “non avere registrato interlocuzioni telefoniche tra Arata e Salvini”.

Sempre Arata, si legge poi nell’informativa della Dia di Trapani depositata a Roma in vista dell’incidente probatorio in programma per giovedì 25, si mosse per Siri, “affinché quest’ultimo ottenesse un incarico di governo”. Arata, secondo quanto scrivono gli inquirenti nell’informativa, disse “al figlio di avere ‘sponsorizzato’ tramite Gianni Letta, Siri a Silvio Berlusconi che lo aveva addirittura chiamato”.

Già dal mese di aprile, si legge a pagina 87 dell’informativa depositata in vista dell’incidente probatorio, Arata “spingeva” la candidatura di Siri per un importante incarico governativo. A tal fine oltre ad interessare ripetutamente Gianni Letta, Arata ricorreva all’aiuto del cardinale Raymond Leo Burke, importante esponente della Chiesa cattolica” e, il 6 aprile del 2018, al telefono con il cardinale, “auspicava un intervento dell’alto prelato direttamente su Giancarlo Giorgetti in favore di Siri”, scrive chi indaga.

“Arata si rivolse a Siri chiedendo ed ottenendo che nel contratto di governo tra Lega e 5 Stelle si parlasse di biometano, onde poter utilizzare tale argomento a proprio favore”, si legge a pagina 39 dell’informativa della Dia di Trapani sull’inchiesta legata al minieolico nella quale l’imprenditore e l’ex sottosegretario leghista Siri sono indagati per corruzione. Negli atti depositati viene allegata la pagina del contratto di Governo Lega-M5s in cui si fa riferimento al biometano.