Tav. Il dietrofront di Conte: si farà, non farla costerebbe molto di più

113

Agenpress – Non realizzare il Tav costerrebbe molto più che completarlo, e dico questo pensando all’interesse nazionale, unica stella Polare che guida e sempre guiderà questo governo. Questa è la posizione del governo, ferma restando la sovranità del Parlamento”.

E’ quello che ha detto il premier Conte ha dato questa sera in una diretta video da Palazzo Chigi, dando il  via libera alla Torino-Lione.

“La decisione di non realizzare l’opera – ha ricordato – ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia. Per bloccare l’opera non potremmo confidare nel mutuo dissenso di altri protagonisti, la Francia e la stessa Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe assumere una decisione unilaterale, viste anche le leggi di ratifica adottate proprio del Parlamento su questo punto”.

“Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta – ha evidenziato Conte -. La priorità è tutelare gli interessi dei cittadini” perché “in gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Vanno gestiti, se mi permettete, come farebbe un buon padre di famiglia”. “Ulteriori finanziamenti dell’Unione europea saranno disponibili grazie all’impegno del ministro Toninelli. Per questo lavoro che lui ha compiuto lo devo ringraziare pubblicamente”.

“Per bloccare l’opera non potremmo confidare nel mutuo dissenso di altri protagonisti, la Francia e la stessa Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe assumere una decisione unilaterale, viste anche le leggi di ratifica adottate proprio del Parlamento su questo punto”, ha poi aggiunto Conte sottolineando: “Ulteriori finanziamenti dell’Unione europea saranno disponibili grazie all’impegno del ministro Toninelli. Per questo lavoro che lui ha compiuto, lo devo ringraziare pubblicamente”, ha detto ancora il premier.

“Con Macron ho molto insistito” per “pervenire a una modalità alternativa, cioè per operare una revisione del progetto” Tav. Ma “la Francia si è espressa per la conferma della realizzazione dell’opera, ne consegue che se volessimo bloccarla non potremmo farlo condividendo questo percorso con la Francia” ha puntualizzato il premier, precisando, “su questo voglio essere chiaro”, che i fondi Ue non sarebbero garantiti “con impieghi alternativi”. E “la decisione di non realizzare l’opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia”, ha sottolineato.