Poker online: Spagna, Portogallo e Francia per la liquidità condivisa

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Agenpress. Se ne parlava da tempo ormai, ma la liquidità condivisa a partire da questo momento rappresenta una realtà operativa visto che durante lo scorso 27 giugno, la Commissione del gioco e del turismo del Portogallo ha fornito l’autorizzazione necessaria per creare questa nuova realtà di piattaforma condivisa. Per chi non lo sapesse attraverso la rete della liquidità condivisa alcuni Paesi chiave quali Spagna, Francia e Portogallo, potranno d’ora in avanti, usufruire di una piattaforma che di fatto toglie ogni barriera ai giocatori, utenti e promotori che fanno parte di questi tre stati europei. Si tratta di una notizia che in forma ufficiosa circolava già da qualche tempo nei circuiti relativi al gioco online, ma che da questo momento in avanti diventa una vera realtà operativa e un esperimento di gioco con cui bisognerà fare i conti. Che cosa vuol dire avere una piattaforma del genere?

Il settore delle poker room per il 2019

Si tratta di una buona opportunità per farsi conoscere, in termini di visibilità e di richiamo commerciale, in un momento di flessione per il settore delle poker room. Come abbiamo già notato, il 2019 non è partito nel migliore dei modi per la realtà del poker cash e del poker da torneo, visto che i dati italiani mostrano un rallentamento e una flessione che prosegue sulla stessa linea che già si era potuta scorgere in particolare durante la fine del 2018. Si tratta comunque di buoni numeri e di performance importanti, ma che segnano un punto percentuale inferiore, rispetto alla realtà operativa delle stagioni passate. Motivo in più questo per chi si occupa del settore del gioco di ragionare in una cornice prospettica ad ampio raggio, visto appunto l’esempio di Paesi come Spagna, Portogallo e Francia, che sono realtà nuove ed emergenti, a differenza dell’Italia, dove c’è un mercato ormai consolidato per quanto concerne il settore del gioco online e dei casinò digitali. La preoccupazione in effetti riguarda il segmento circoscritto delle poker room e in particolare dei giochi di poker cash, visto che tutti gli altri dati sono stati positivi e hanno affermato la realtà dei casinò online, come una delle più importanti in termini di videoludica. Certamente sono cambiate le modalità di gioco, come possiamo facilmente vedere attraverso il sistema di gioco dei poker bot ovvero l’utilizzo dei software di ultima generazione automatizzati per giocare a poker online che consentono a dei bot di sviluppare giocate intelligenti al posto dei giocatore umano, attività vietata sulla maggior parte dei siti di poker online.

Il gioco del poker è in flessione in termini di gradimento del pubblico nel 2019

Oggi oltre il 67% degli utenti durante questo inizio di anno, ha eseguito accesso tramite dispositivi mobili quali smartphone e tablet.Questo aspetto crea di fatto i presupposti per una riflessione sul poker, un tipo di gioco di abilità che non si è adeguato all’offerta e agli accorgimenti necessari per essere praticato e implementato sui dispositivi mobili. Ecco perché la notizia che riguarda la liquidità condivisa di Portogallo, Spagna e Francia è un’occasione ulteriore per tornare a parlare della possibilità di aprire anche il nostro mercato alla liquidità condivisa. Il fatto più curioso è proprio legato a come le autorità italiane abbiano proposto tale soluzione per il rilancio del poker, in un momento delicato come questo 2019, dove il divieto di fare pubblicità attraverso i canali televisivi toglierà certamente una grande visibilità al settore del poker online. Tutti ricorderanno come fino a qualche anno fa erano spuntate non solo pubblicità, ma anche trasmissione tematiche dedicate a tornei e a partite di poker dal vivo, fenomeno che aveva contribuito in maniera netta alla promozione del poker sportivo e della sua variante spettacolare del Texas Hold’Em. Proprio oggi mentre si sta affermando la cultura del poker in Europa, come non si era visto da lungo tempo, è arrivato però questo stop per quanto riguarda la promozione e la pubblicità attraverso le televisioni. Se in un primo tempo si era deciso di proibire ogni forma di comunicazione e di informazione, per fortuna c’è stato un ripensamento che di fatto ha lasciato al canale del web la possibilità di fare da filtro e da canale per tutti gli appassionati di gioco sparsi nel nostro Paese. Tuttavia bisogna ricordare come il periodo d’oro per il poker in termini mediatici sia ormai una fase passata, mentre oggi ci sono altre realtà per quanto riguarda il gioco da casinò che si stanno affermando, come il baccarat, il blackjack o la roulette.