Carabiniere ucciso. Non risponde al Gip Elder Finnegan Lee. Genitori: “siamo scioccati”

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Agenpress – Durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al gip Elder Finnegan Lee, indagato per l’uccisione del vice brigadiere Mario Rega Cerciello,  si è avvalso della facoltà di non rispondere e Natale Hjorth si è rimesso a quanto dichiarato a verbale, rimanendo anche lui in silenzio.

“Per rispetto del militare è meglio non parlare”, ha detto fuori dal carcere di Regina Coeli il suo difensore, Francesco Codini. Il gip di Roma, Chiara Gallo, ha convalidato il fermo per i due, accusati anche di concorso in tentata estorsione. Si è anche saputo che Elder Lee faceva uso di psicofarmaci e nella stanza d’albergo sono state trovate boccette di Xanax.

“Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega”, dichiara la famiglia di Finnegan Lee Elder in un comunicato pubblicato da Abc. “Non abbiamo informazioni indipendenti sull’accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.

Elder è nato a San Francisco nel 2000 e si è diplomato alla Tamalpais High School nel 2018, insieme a Natale Hjorth. Per un breve periodo – lo riferisce l’Abc – ha frequentato la scuola Sacred Heart Cathedral Preparatory di San Francisco, dove ha giocato a football. La scuola Sacred Hearth è un istituto cattolico, con una retta annuale di 21.250 dollari.