Il figlio di Salvini su moto acqua Polizia. E scoppia la polemica. “Errore mio da papà”

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Agenpress –  La questura di Ravenna ha avviato accertamenti per verificare l’eventuale uso improprio di un mezzo della Polizia, in seguito ad un video che mostra il figlio del ministro dell’Interno Matteo Salvini salire a bordo di una moto d’acqua della Polizia insieme ad un agente a Milano Marittima e fare un giro in acqua.

“Matteo Salvini dovrebbe ormai dimettersi per Moscopoli e per la sua inadeguatezza come ministro dell’Interno, evidenziata persino nella tragica vicenda della morte del carabiniere Rega Cerciello. Ma tra i tanti danni finora compiuti, c’è la beffa della moto d’acqua della Polizia usata per divertimento dal figlio di Salvini in vacanza a Milano Marittima. Dopo il Trota, continua la saga dei figli dei segretari della Lega che imbarazzano l’Italia”, replica il vicesegretario di Più Europa, Piercamillo Falasca. “Non c’è molto da aggiungere alle immagini che stanno circolando sul web, se non che a Milano Marittima si è appena consumato un atto di vilipendio alla Repubblica italiana peggiore di quando la Lega invitava i suoi oppositori a gettare la bandiera italiana nel gabinetto. Insomma, peggio del Trota”.

Immediata la reazione di Salvini.  “Mio figlio sulla moto d’acqua della Polizia? Errore mio da papà, nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese”.

“Spero che Matteo Salvini sia in grado di smentire questa circostanza, da cittadino spero che non sia vero. Mi auguro anche che le intimidazioni fatte a chi stava riprendendo la cosa in una spiaggia pubblica, siano false. Perché se tutto fosse confermato, sarebbe di una gravità inaudita”, scrive su Facebook Marco Di Maio, deputato del Partito democratico.

“La Polizia non appartiene al ministro di turno, non è a disposizione dei sollazzi della sua famiglia: se tutto fosse confermato così, il ministro dovrebbe lasciare il suo incarico perché non in grado di garantire l’autonomia della Polizia e dei corpi dello Stato che sono alle sue dipendenze”, conclude. (ANSA).
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