India. Approvata la legge che vieta il ripudio islamico della moglie

190

Agenpress – La Camera Alta, o Consiglio degli stati dell’India, ha approvato oggi il Muslim Women Bill, la legge che rende reato penale istantaneo, noto come “triplo talaq”.

Oggi è passato grazie all’astensione di partiti come il Jdu, Janata Party United e l’Aiadmk, All India Anna Dravida Munnetra Kazahagam, che con la loro scelta hanno fatto scendere la soglia della maggioranza.

La legge copre il vuoto legislativo creato da una recente decisione di incostituzionalità della Corte Suprema, e punisce con pene fino a tre anni la pratica che nelle comunità islamiche “ratificava” immediatamente un divorzio non appena il marito ripeteva tre volte la parola talaq, “divorzio”, sia a voce alta, sia per iscritto, sia, addirittura, per mail.

“La condanna fino a tre anni rischia di essere un boomerang, soprattutto per le molte donne musulmane, che vorrebbero divorziare rapidamente”, ha detto Zafaryab Zilani, tra i più autorevoli esponenti del comitato Aimplb.

Il provvedimento, che secondo il premier Modi corregge un “torto storico per le donne” era già stato approvato la settimana scorsa alla Camera Bassa, o Camera del popolo indiano.

Le opposizioni, ovvero il partito del Congresso nazionale indiano, (Inc) e l’All India Trinamool Congress (Aitc), che avevano chiesto di far esaminare il testo da una commissione parlamentare, hanno mantenuto le posizioni di forte critica, affiancando l’All India Muslim Personal Law Board, (AIMPLB), il comitato delle associazioni musulmane per i diritti individuali, contrari alla criminalizzazione.