Cc ucciso. Arrivato a Roma il padre di Elder. La madre: “ragazzo riflessivo che usava marijuana”

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Agenpress – “La prima cosa che vorrei sapere è quale è la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio”. Questa l’unica frase che Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, il giovane americano che ha ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, una volta sbarcato nello scalo romano intorno alle 11:40 con un aereo di linea della compagnia Norvegian proveniente da Oakland.

Ethan Elder accompagnato dal suo avvocato ha preferito non fare nessun commento e ha lasciato subito lo scalo romano a bordo di una berlina che lo aspettava fuori dal terminal Partenze.

La madre  in una intervista alla Stampa, in cui premette di essere vicina al dolore della moglie del carabiniere, parla di un ragazzo riflessivo, che se ha agito contro qualcuno lo deve aver fatto perché terrorizzato. Un giovane che non prendeva droghe, solo la marijuana, legale nel suo Paese, la California, con la ricetta medica.

“Siamo tremendamente dispiaciuti. Abbiamo totale fiducia nella giustizia italiana. Non ho parlato con mio figlio. Mio marito lo vedrà oggi a Roma. Ma non riesco a spiegarmi questa sua reazione. E’ un ragazzo riflessivo, che ha anche molto sofferto ed è vero che usava la marijuana, che in California è legale e lui la prendeva con la ricetta medica, per alleviare il dolore di una menomazione fisica. Non mi sono mai accorta che usasse altre droghe”.

Hai mai notato in suo figlio esplosioni di rabbia improvvisa? “Mai,  Finn è un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia, è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto”.