Usa 2020. Secondo dibattito Dem. Sanders attacca Trump. E’ una “frode”, un “ipocrita”

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Agenpress – Donald Trump è una “frode”, un “ipocrita”: “in tutti i sondaggi che ho visto” negli stati chiave “mostrano che lo batterei”, ha affermato Bernie Sanders replicando a John Hickenlooper, secondo il quale le politiche troppo estreme di Sanders favorirebbero una vittoria di Trump. “Anche Hillary Clinton era in avanti nei sondaggi” osserva Tim Ryan.

Riuniti sul palco del Fox Theater di Detroit,  storico teatro da 5000 posti, moderati contro progressisti hanno visto in scena dieci protagonisti dalla prima serata di dibattito dem.

Sono le sfide fra Bernie Sanders ed Elizabeth Warren e quella fra Pete Buttigieg e Beto O’Rourke a caratterizzare la prima serata del secondo dibattito democratico. A ospitare il confronto è la Cnn a Detroit. I moderatori sono gli anchor della rete Dana Bush, Don Lemon e Jake Tapper. Ai candidati sono concessi 60 secondi per presentare il loro caso in apertura del dibattito e 60 alla fine del confronto. Per le risposte alle domande dei moderatori avranno a disposizione un minuto. Il dibattito segna l’esordio del governatore del Montana Steve Bullock, che non ha partecipato al primo confronto.

Il senatore Bernie Sanders è il primo a salire sul palco seguito da Elizabeth Warren, con la quale si scambia un abbraccio. Pete Buttigieg è il terzo a essere presentato, lo segue Beto O’Rourke.

Donald Trump è una “disgrazia per la presidenza”, ha detto la senatrice Elizabeth Warren. “Qualsiasi candidato democratico su questo palco, o su quello di domani è meglio” aggiunge. Pete Buttigieg, il sindaco di South Bend, in Indiana, invita invece a dire “basta al riciclo degli stessi temi e degli stessi politici. Serve qualcosa di nuovo. Ed è per questo che corro per la presidenza”. Steve Bullock, il governatore del Montana, è il primo fra i candidati democratici a presentarsi al pubblico. Si definisce ‘pro-scelta e pro-sindacati’ e rivendica di aver vinto tre elezioni in uno stato repubblicano.

Elizabeth Warren difende la sua proposta di alzare le tasse sui più ricchi per iniziare a chiudere il divario economico fra i paperoni e il resto della popolazione. Nel difendere la sua idea però Warren si scontra con John Delaney, la cui ricchezza è pari a 65 milioni di dollari. “Penso che dovrei pagare più tasse, che i ricchi dovrebbero pagare più tasse. Ma dobbiamo farlo in modo giusto, alzando le tasse sul capital gain” dice Delaney, secondo il quale il piano sulle tasse di Warren è incostituzionale.