Foad Aodi (Amsi): solidarietà ai medici aggrediti al Policlinico Umberto I

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Agenpress. L’ Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e il movimento internazionale Uniti per Unire scendono subito in campo a favore di tutti i professionisti della sanità aggrediti al Policlinico Umberto I e di tutti quelli che subiscono tutti i giorni aggressioni verbali e fisiche mentre esercitano il loro mestiere nobile a favore della tutela della salute che è un diritto universale.

“Ringraziamo tutte le autorità che hanno subito preso posizione forte e solidale a favore dei medici, Ministeri ,Fnomceo e Omceo di Roma. Urgono fatti concreti e non bastano più le parole. Uno dei motivi principali della fuga dagli ospedali e dai pronto soccorso sono le aggressioni continue, la medicina difensiva, il costo alto delle assicurazioni, turni massacranti e non lavorare in serenità dichiara il Fondatore di Amsi e Uniti per Unire e membro del Gdl Salute Globale Fnomceo Foad Aodi il quale  ricorda che le richieste maggiori che arrivano all’Amsi  sono per  specialisti  del pronto soccorso e tanti medici non accettano le offerte per i motivi sopracitati.

Ad oggi, secondo le nostre statistiche servono 2500 medici specialisti (Medicina d’urgenza, ortopedia, pediatria, ginecologia, internisti otorinolaringoiatri, radiologi  e anestesisti) nelle strutture sanitarie pubbliche e private delle regioni italiane.